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Dic 05 2011

Manovra, Misiti: lo spread ci impone il si ma attendiamo investimenti per la ricerca scientifica e per il Mezzogiorno d’Italia

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Voteremo la manovra Monti per “salvare l’Italia” e forse l’euro ma non è ancora la manovra per lo sviluppo: vanno rafforzati infatti gli atenei italiani e i centri di ricerca per riportare la crescita ai livelli dei paesi emergenti, come hanno fatto la Germania e l’Inghilterra all’apparire della crisi del duemila e sette ma anche paesi come Cina, Turchia, Brasile, Russia e India, -è quanto ha dichiarato l’on. Aurelio Misiti del Gruppo Misto dopo la conferenza stampa del Governo-.

Siamo convinti pure –ha continuato l’onorevole- che, senza realizzare un piano di piccole opere e senza il quadruplicamento ferroviario tra Salerno e Palermo, il Mezzogiorno è destinato all’isolamento e all’impoverimento.

Sono questi i temi – egli ha concluso – che porteranno benéfici effetti all’economia e soprattutto all’occupazione giovanile e femminile.

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Nov 28 2011

Misiti: Le stazioni del TAV rappresentano l’Italia moderna ma metà di essa soffre le carenze ferroviarie

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Nel giorno in cui, con italico orgoglio cavourriano è stata inaugurata la nuova stazione Tiburtina a Roma, a cui faranno seguito Torino Porta Susa, Bologna, Napoli Afragola, Reggio Emilia e Firenze, – ha dichiarato l’On. Prof. Aurelio Misiti – rammento con modestia al Governo e al Presidente Napolitano che il trasporto pubblico locale soffre in tutto il Paese e il Sud soffre grandemente le carenze dell’intero comparto ferroviario.

Urge la riforma di FS, richiesta dall’Europa – continua Misiti – che separi Trenitalia, da privatizzare subito, dalla Rete Ferroviari Italiana – RFI – che continuerà a costruire e gestire la rete sotto il controllo diretto dello Stato. E’ questa la via, e non quella di attaccare l’amministratore Moretti, per avere in tutto il territorio nazionale – conclude Misiti – il servizio migliore al più basso costo possibile per il cittadino.

 

 

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Ott 30 2011

INFRASTRUTTURE: MISITI, PROGETTO DI FINANZA CONTRO DEFICIT SUD

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(ANSA) – CATANZARO, 30 OTT – ‘Il Sud puo’ superare il deficit infrastrutturale verso il Nord solo ricorrendo al progetto di finanza e trasformando i ‘fondi perduti’ assistenziali in investimenti produttivi relativamente alle autostrade, ai porti e agli aeroporti’. Lo ha affermato il vice ministro alle Infrastrutture Aurelio Misiti, durante un simposio del Registro Italiano Navale RINA tenutosi a Lamezia Terme.
Il dirigente del RINA Fabio Ziliotto, e’ scritto in una nota, ha svolto una relazione sul project financing nelle opere pubbliche come unica modalita’ di investimento negli anni di crisi della finanza pubblica. Misiti ha portato un contributo istituzionale con riferimento a quanto finora e’ stato applicato in Italia del Nord e le indicazioni perche’ il metodo del project si affermi anche nel Mezzogiorno d’Italia.
‘Si possono realizzare progetti bancabili di infrastrutture nel Sud – ha sostenuto il vice ministro – nel campo delle autostrade, dei porti e degli aeroporti considerando che in questo territorio vi sono stati i principali investimenti pubblici con finanziamenti a fondo perduto. Oggi queste opere tipo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria o i porti di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto si possono mettere a frutto per poter costituire risorse pubbliche da affiancare a quelle private rendendo cosi’ i progetti appetibili da parte del sistema bancario’. (ANSA).

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Ago 03 2011

Misiti: Manutenzione ponti e viadotti prima che sia troppo tardi

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(AGENPARL) – Roma, 03 ago – “Usare i ribassi d’asta del Piano per il Sud e degli investimenti pubblici al Centro Nord, approvati dal CIPE in data odierna, per finanziare un programma manutentivo delle ‘opere d’arte’ (ponti e viadotti) ferroviarie e stradali italiane”.
E’ quanto dichiara il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Aurelio Misiti.

“Un piano di interventi diffusi in tutto il territorio nazionale su una buona parte dei circa 100.000 ponti e viadotti ferroviari e stradali – spiega Misiti – non solo salvaguarderà la vita dei cittadini ma potrà costituire un volano economico, per le comunità locali e le piccole e medie aziende.

“Il Comitato Nazionale Italiano di Manutenzione CNIM – ricorda Misiti– fondato nel 1991 sotto gli auspici del Ministero dell’Industria, con la collaborazione degli enti di normazione UNI e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), di Eni, Fiat, Esercito Italiano, Ferrovie dello Stato, Anas e di tante altre piccole e medie aziende nonché alcune province come quella di Bologna o comuni come Roma, ha condotto, di recente, indagini dettagliate sullo “stato di salute” dei ponti e dei viadotti ferroviari e stradali nel nostro Paese. I risultati delle indagini – conclude il Sottosegretario – dimostrano infatti che quasi tutte le opere esaminate si trovano in uno stato di “grave malattia” e necessitano di immediati interventi di recupero e manutenzione straordinaria”.

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Feb 03 2011

MISITI: NON COMMENTO LE PAROLE DI LOMBARDO

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L’on. Misiti non commenterà le parole poco garbate contenute nella risposta del presidente Lombardo alla lettera con la quale ha comunicato le ragioni del suo distacco da MPA.
Per completezza di informazione si allega il testo della lettera.

Caro Raffaele,

la lealtà che ho sempre praticato nei rapporti umani e politici mi induce a scriverti questa nota per esprimerti alcune amare riflessioni sul nostro breve rapporto politico.

Ho aderito al gruppo MPA della Camera sulla base delle tue proposte relative all’organizzazione politica del partito nei territori, fondata su partiti regionali totalmente autonomi che tra loro avrebbero poi costituito il coordinamento nazionale. Intanto tu, con i poteri statutari, avresti nominato i commissari regionali con pieni poteri organizzativi e politici. Tutto questo è stato cancellato, dal Comitato federale di dicembre, con l’approvazione di un documento da te proposto, senza alcuna consultazione preventiva, tutto incentrato sulle problematiche del partito siciliano come se il resto non esistesse.

Avevo ritenuto importante l’adesione a MPA perché costituiva per me la prosecuzione di un impegno politico a favore del mezzogiorno. Ero anche convinto che un qualche contributo o consiglio potevo dartelo in base alla mia esperienza professionale, al fine di facilitare la tua azione di governo nella regione, che mi sembrava importante per l’intero meridione. A tale scopo, su tua sollecitazione, per l’alluvione di Giampilieri e per l’emergenza rifiuti, ti avevo consigliato di utilizzare esperti di fama nazionale che, così come avvenuto per gli attracchi sullo stretto di Messina (sindaco Leonardi), avrebbero potuto, anche gratuitamente, risolvere molti problemi evitando ritardi e criticità. Tu hai legittimamente ritenuto di fare diversamente, ma come sempre lo hai fatto senza dire nulla.

Al presidente del consiglio hai recentemente assicurato – senza alcun confronto preventivo interno – che “non sarebbe mancato il sostegno al governo dei cinque deputati MPA”, anche se non potevi sottoscrivere al momento un ritorno nella maggioranza a causa della situazione siciliana. Ciò avveniva nello stesso giorno in cui eri impegnato con Fini, Casini e Rutelli negli incontri che hanno determinato la nascita del terzo polo.

Questa linea ambivalente mi convince sempre di più che la tua azione politica in questo momento è finalizzata esclusivamente a salvaguardare la tenuta del governo siciliano, cosa certamente non di poco conto, perdendo però il senso della “mission” del partito, che dovrebbe invece operare a favore dell’intero mezzogiorno d’Italia.

Tutto questo mi induce a uscire dal gruppo e dal movimento.

Sono certo tuttavia che i nostri rapporti personali rimarranno cordiali e, stante il fatto che continuerò a utilizzare la mia esperienza professionale soprattutto per risolvere problemi del sud, considerami sempre a disposizione anche della regione Sicilia.

Colgo l’occasione per augurare buon lavoro e affettuosi saluti a te e alla tua famiglia.

Feb 03 2011

Intervista al Corriere della Sera di Aurelio Misiti

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Feb 03 2011

Intervista a Repubblica di Aurelio Misiti

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Dic 06 2010

GOVERNO: MISITI (MPA), CRISI GRAVE. SERVE GRANDE SENSO RESPONSABILITA’

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(ASCA) – Roma, 6 dic – ”Gli attacchi spudorati dei giornali vicini a Berlusconi contro i sottoscrittori della mozione di sfiducia presentata da FLI, UDC, MPA, API e LibDem, costituiscono un vero e proprio boomerang per il presidente del Consiglio. Di fronte a qualche centinaio di messaggi denigratori, gli attacchi di Libero e il Giornale hanno piuttosto contribuito a unificare i firmatari e magari ad aggiungere qualche indeciso che, senza questo clima di caccia alle streghe, avrebbe potuto sostenere l’attuale esecutivo”.

Lo dichiara il deputato Aurelio Misiti, portavoce nazionale del Movimento per le Autonomie.

”I mercati internazionali richiedono la presenza di un governo autorevole e stabile – aggiunge l’esponente di Mpa – e non certo il vuoto di potere che si creerebbe con le elezioni anticipate. Le aperture che sembrano arrivare dai capigruppo del PdL sulla legge elettorale vanno accompagnate da decisioni effettive del presidente del consiglio prima del 14 dicembre. Egli puo’ dare ancora delle risposte positive ai quesiti posti dai suoi antichi alleati e prendere atto che l’attuale esecutivo ha esaurito la sua spinta propulsiva e non e’ piu’ in grado di affrontare la situazione serissima dell’economia nazionale. Un nuovo governo con una base piu’ ampia e’ indispensabile al paese e in particolare al mezzogiorno d’Italia, che finora non ha potuto incidere per la preponderanza del leghismo sulle scelte di Tremonti e Berlusconi”.

”L’esecutivo – conclude il portavoce Mpa – dovrebbe realizzare integralmente i cinque punti su cui ha avuto la fiducia lo scorso settembre ed estendere la propria attivita’ per dare seguito concreto, ad esempio, ai punti segnalati nel confronto tra Confindustria e parti sociali. Solo cosi’ l’Italia potra’ superare la grave crisi che ancora persiste e sino ad oggi e’ stata solo contenuta dal governo ma non aggredita con misure capaci di avviare la ripresa dell’economia”.

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Nov 30 2010

PIANO SUD: DEPUTATI MPA INCONTRANO FITTO. MISITI, BENE APERTURA MINISTRO

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(ASCA) – Roma, 30 nov – ”I deputati del Movimento per le Autonomie hanno incontrato oggi il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto. Il ministro – dichiara il deputato Aurelio Misiti, portavoce nazionale MPA – ha illustrato dettagliatamente i contenuti del piano per il sud varato dal Consiglio dei Ministri. Sui singoli aspetti i rappresentanti del MPA si sono riservati di portare ad una seconda riunione prevista per la prossima settimana le osservazioni che il movimento gia’ domani, nel corso del comitato federale previsto a Roma, decidera’ di offrire al governo”.

”Abbiamo molto apprezzato – aggiunge Misiti – l’apertura del Ministro, che si e’ detto disponibile a recepire le proposte del Movimento per le Autonomie soprattutto in materia di grandi infrastrutture, a cominciare dall’alta velocita’ ferroviaria sino a Palermo, e lotta alla criminalita’ organizzata, che dovra’ essere posta a base di ogni politica di sviluppo del sud. MPA – sottolinea il portavoce del movimento di Raffaele Lombardo – chiedera’ di utilizzare in modo produttivo i fondi FAS disponibili, che potranno essere rendicontati all’Unione Europea entro la fine del 2011, e per questo chiedera’ la massima collaborazione alle Ferrovie, all’Anas e alle regioni interessate.

Per quanto riguarda la banca del Sud – conclude – ci impegneremo perche’ sia garantito alle famiglie oltre che alle piccole e medie imprese un accesso al credito piu’ agevolato”.

Nov 12 2010

GOVERNO: MISITI, MPA LASCIA ESECUTIVO INSIEME A FLI

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ANSA) – ROMA, 12 NOV – Il Movimento per le Autonomie, nei tempi concordati con Futuro e Liberta’, uscira’ dal governo Berlusconi. Cosi’ il portavoce nazionale Aurelio Misiti.

MPA – spiega – ritiene indispensabile la formazione di un nuovo governo che risponda alle aspettative della maggioranza degli italiani realizzando un programma di fine legislatura che, partendo da un piano di sviluppo per il sud, sia capace di superare la fase pur necessaria di difesa dei conti pubblici e di avviare una politica a sostegno delle famiglie e delle imprese. 

In questo quadro – prosegue Misiti – il Mezzogiorno si dovra’ assumere la responsabilita’ di cancellare ogni residuo di cultura dell’assistenzialismo e partecipare attivamente alla trasformazione federalista dello stato, migliorando le attuali normative di stampo esclusivamente leghista.

Cio’ – conclude – comporta la ripresa di fiducia dei cittadini verso le istituzioni che si fonda anche sulla riforma dell’attuale legge elettorale.

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