Editoriali

Dic 07 2014

MISITI- OLIVERIO VINCITORE AGGREGHI LE FORZE DEMOCRATICHE

Pubblicato da Categorie Editoriali

mario oliverio

Mario Oliverio

Congratulazioni a Mario Oliverio e a tutti gli eletti nel Consiglio regionale della Calabria!
La sua esperienza politica può essere una garanzia per aggregare tutte le forze sane della Regione e invertire la tendenza del non fare in quella del fare. Vanda Ferro e Nico Dascola sono due personalità positive che vanno coinvolte direttamente nella gestione della cosa pubblica. Proprio la scarsa affluenza alle urne degli elettori deve aiutare i tre esponenti politici a comporre una Giunta di larghe intese, rappresentativa della maggioranza della popolazione calabrese, per ricuperare il tempo perduto. Se ciò avvenisse finalmente la Calabria potrebbe iniziare un periodo di sviluppo per avvicinarsi alla media delle altre Regioni sia in termini economici che sociali.
Questa proposta potrebbe scandalizzare le forze conservatrici annidate in tutti i partiti, perciò facciamo appello a quelle progressiste, che pure ci sono in Calabria, affinché lavorino per una simile soluzione.
Non andare in questa direzione significa correre il rischio di fallire come hanno fallito tutte le Giunte degli ultimi 15 anni, i cui colori sono stati capovolti in ogni elezione regionale.

Commenti disabilitati su MISITI- OLIVERIO VINCITORE AGGREGHI LE FORZE DEMOCRATICHE
Nov 21 2014

MISITI: LA CALABRIA SI SALVA SOLO CON L’UNITÀ DELLE FORZE DEMOCRATICHE

Pubblicato da Categorie Editoriali

regione calabriaC’è un solo modo di agire per la rinascita della Calabria ed è quello di unire tutte le forze intellettuali sane esistenti nella società e guidarle affinché si impegnino positivamente a elevare il livello di vita della popolazione.
Sarebbe questo un salto di qualità che porterebbe in breve tempo all’avvicinamento del popolo alle istituzioni e alla politica. Questo è oggi il compito principale dei partiti politici che si confrontano nelle elezioni regionali del 23 novembre prossimo.
In concreto, per l’affetto grandissimo che sento verso questa terra, propongo senza mezzi termini ai tre raggruppamenti che si collocano nelle istituzioni repubblicane di costituire un governo regionale unitario con il vincitore come Presidente, riservando posti di rilievo agli sconfitti.
Un governo di grande coalizione per almeno un quinquennio potrebbe dare risultati eccezionalmente favorevoli per tutti i calabresi.
Ovviamente dopo i cinque anni ciascuno tornerebbe a svolgere il proprio ruolo di parte al governo o all’opposizione.

Commenti disabilitati su MISITI: LA CALABRIA SI SALVA SOLO CON L’UNITÀ DELLE FORZE DEMOCRATICHE
Nov 16 2014

MISITI: LETTURA “SCRITERIATA” DELLE ALLUVIONI

Pubblicato da Categorie Editoriali

FIUME POSiamo alle solite, ogni volta che si verifica un evento alluvionale i soloni pontificano: la causa è la cementificazione, che qualche volta è definita “selvaggia”. Dal 1951, 1953, 1966, e via via fino alle più recenti alluvioni di Calabria, Sicilia, Piemonte, Toscana e Liguria si è recitato lo stesso copione, salvo dimenticarsi dopo qualche settimana e non parlarne più fino alla successiva alluvione, incoraggiando di fatto la continuità. Cosa fare invece? Non è facile contrastare questa errata e distorta interpretazione della realtà. Tuttavia noi insistiamo nella nostra visione culturale. L’aumento del tenore di vita negli ultimi 150 anni è dovuto in Occidente a tanti fattori, il principale però è l’industrializzazione, che ha portato alla urbanizzazione di vasti territori, comprendente sia gli edifici che i collegamenti tra essi e le città. Ciò è stato possibile grazie al cemento, così come gli antichi romani si sono sviluppati con l’uso della pozzolana. Quindi grazie al cemento si è sviluppata e si continuerà a sviluppare la civiltà occidentale. Ma allora diciamo che l’uso del suolo non abbia influito sulle alluvioni? Assolutamente no.
Quindi va detta tutta la verità.TORRENTE1
Le trasformazioni urbanistiche incidono e come sui fenomeni idrologici. Essi però vanno studiati e di conseguenza vanno adeguati gli strumenti.TORRENTE
I fiumi e i torrenti vanno rispettati e non violentati, altrimenti essi non rispettano noi. Quindi mai costruzioni nei letti e nelle golene, da mantenere sempre puliti, nessun fiume o torrente venga intubato dentro i centri abitati e se ciò è avvenuto vengano ripristinati i loro letti e le relative casse di espansione. A Genova il Bisagno o si libera o si scolma altrimenti punirà la città ogni volta che piove più del normale. E questo vale per Genova, per Messina, Reggio Calabria e tutti i centri abitati dove si sono intubati i torrenti.
In definitiva la causa dei disastri alluvionali non è la “cementificazione”, ma l’uso scriteriato e speculativo del cemento. Gli esperti veri non mancano a Genova e in tutta Italia.
Allora istruiamo i politici di nuova generazione e andiamo avanti!

Commenti disabilitati su MISITI: LETTURA “SCRITERIATA” DELLE ALLUVIONI
Nov 13 2014

MISITI: LA DIFESA IDROGEOLOGICA E’ SEMPRE PIU’ UNO SLOGAN

Pubblicato da Categorie Editoriali

alluvioneCome spesso avviene il Ministero dell’Ambiente non è in grado di dare buoni consigli ai nuovi Ministri, i quali recitano sempre lo stesso copione. Non si sottrae nemmeno l’attuale che annuncia come se fosse una novità: da adesso in poi agiremo insieme ai geologi.
Evidentemente nessuno lo ha informato che i geologi applicati sono solo una parte piccola del corpo tecnico che si deve occupare della difesa idrogeologica. Essi, e solo gli applicati, possono collaborare con gli ingegneri progettisti e direttori dei lavori. Ma il Ministro e il Ministero, nonché i media insistono a far parlare qualche geologo ambientalista, che tutto può sapere del fenomeno ma nulla del sistema difensivo da mettere in atto.frana
Io stesso negli anni 2000 mi sono adoperato, da presidente del Consiglio Superiore, per accrescere le competenze specifiche del geologo applicato nella realizzazione delle opere strutturali e infrastrutturali. Leggi Tutto »

Commenti disabilitati su MISITI: LA DIFESA IDROGEOLOGICA E’ SEMPRE PIU’ UNO SLOGAN
Nov 12 2014

MISITI: PERCHE’ LA SENTENZA DI PRIMO GRADO NON ERA SENSATA

Pubblicato da Categorie Editoriali

Marco Travaglio

Marco Travaglio

Il giornalista, esperto di giustizia, Marco Travaglio difende la sentenza di primo grado sul terremoto dell’Aquila affermando che la condanna degli studiosi della Commissione “Grandi Rischi” non riguarda la mancata previsione del terremoto ma la rassicurazione data ai cittadini in un comunicato stampa che non ci sarebbe stato il terremoto disastroso previsto da qualcuno .
Per un giornalista l’affermazione di Travaglio può sembrare azzeccata ma per gli esperti non è esatta. Quel comunicato o la conferenza stampa della Protezione civile sono frutto della impossibilità di prevedere i terremoti.
Infatti lo sciame sismico era cominciato da oltre quattro mesi, con enorme dissipazione di energia; ciò indusse gli esperti a pensare che si poteva escludere il terremoto disastroso che qualche pseudo scienziato si aspettava.
In effetti, come sempre in passato, le cose andarono così: non c’è stata la scossa di grado Richter elevato ma di grado modesto di 5,9 in sede locale. Leggi Tutto »

Commenti disabilitati su MISITI: PERCHE’ LA SENTENZA DI PRIMO GRADO NON ERA SENSATA
Nov 11 2014

MISITI – SENTENZA SENSATA

Pubblicato da Categorie Editoriali

Bernardo De Bernardinis

Bernardo De Bernardinis

La sentenza della corte di appello dell’Aquila, recupera in gran parte l’onore della Magistratura giudicante, che non ha dato ascolto alle distorte visioni della classe dirigente aquilana, che cercava a ogni costo un colpevole. La condanna in primo grado della commissione “Grandi Rischi” è stata condizionata certamente dall’emotività, che ha travolto anche quei giudici. Oggi a mente più fredda la Magistratura non ha commesso lo stesso errore, anche se è rimasta la condanna al prof. De Bernardinis, di cui vanno esaminate meglio le accuse specifiche.
Egli, a mia conoscenza, è persona di elevata dirittura morale e di eccellente cultura tecnico-scientifica, che ne fanno uno dei migliori servitori dello Stato.
Auspico che anche questa sentenza venga rivista dalla Cassazione, per ridare l’onore a chi ha scelto di servire lo Stato, rinunciando alle possibilità di arricchirsi, grazie al suo elevato talento professionale e accademico.

Commenti disabilitati su MISITI – SENTENZA SENSATA
Nov 07 2014

MISITI: DANNO INCALCOLABILE A POMPEI

Pubblicato da Categorie Editoriali

crolli negli scavi di Pompei

Crolli negli scavi di Pompei

Pompei

File agli scavi di Pompei

Franceschini ha mille ragioni per criticare violentemente la scelta dei dipendenti che operano nel sito archeologico di Pompei, di assentarsi per una lunga assemblea sindacale.
È un episodio assurdo come assurdi sono tutti quei casi analoghi che avvengono nel nostro paese, dove le regole, quando ci sono, spesso non vengono rispettate.
Quando i visitatori dei siti archeologici attendono per ore in fila, l’Italia fa una figuraccia nel mondo. Quando ciò avviene nella sanità o nei trasporti, il danno economico è ancora più immediato e umanamente gravissimo.
È necessario intervenire con nuove norme per porre termine a questo scempio che gli interessi di pochi fanno dell’interesse generale del paese. Non basta più l’autoregolamentazione e i Ministri non si limitino più alle denunce ma operino subito per le modifiche normative.

Commenti disabilitati su MISITI: DANNO INCALCOLABILE A POMPEI
Ott 31 2014

LO SCONTRO TRA POLIZIA E OPERAI TISSEN E’ GRAVE “NEO” DEL GOVERNO RENZI

Pubblicato da Categorie Editoriali

scontriNon avremmo mai voluto assistere a scontri di piazza tra onesti lavoratori e altrettanto onesti operatori della polizia di Stato.
È un brutto segnale per tutta la società e non solo per la classe politica.
Non c’è nemmeno da rallegrarsi per lo scontro in atto tra il PD o il Governo e la CGIL, perché esso riflette una crisi profonda della società italiana figlia della crisi economica che in Europa ancora morde e che non sembra rallentare.
I giovani, come certificano oggi ISTAT e SVIMEZ, sono ormai senza speranza di poter lavorare onestamente e possono essere influenzati da gruppi estremisti che pullulano nel nostro Continente e in Italia anche dalla criminalità organizzata.
Tutto questo può portare a sommovimenti di portata imprevedibile anche nel nostro paese.
Il Governo deve passare dalle parole ai fatti in breve tempo. Ma i fatti si devono misurare in termini di crescita di posti di lavoro e non soltanto di provvedimenti che erogano finanziamenti a pioggia basati su aumento reale delle tasse.

Commenti disabilitati su LO SCONTRO TRA POLIZIA E OPERAI TISSEN E’ GRAVE “NEO” DEL GOVERNO RENZI
Ott 12 2014

AURELIO MISITI – GIÀ PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI “LA PROTEZIONE DEI CITTADINI E DELLE COSE SI REALIZZA PRIMA DELL’ALLUVIONE”

Pubblicato da Categorie Editoriali

alluvione 1“LA PROTEZIONE DEI CITTADINI E DELLE COSE SI REALIZZA PRIMA DELL’ALLUVIONE”

Come previsto la stampa, la politica, le istituzioni, la chiesa sono a caccia dei responsabili del disastro ligure e non si avvedono o non comprendono che responsabili sono anche loro stessi.alluvione
Manca la cultura della modernità in tutti noi. Altrimenti capiremmo che la Natura non va violentata, come si fa ogni giorno senza reazione di alcuno. Quando la Natura si riprende il “suo” imprechiamo e andiamo alla ricerca del fantomatico colpevole.
Ribadiamo ancora una volta che le cause vanno ricercate nella scarsa cultura delle classi dirigenti del passato, che hanno consentito l’occupazione dei letti dei torrenti, impedendo il deflusso delle acque quando superano le portate medie storiche. Gli ostacoli vanno rimossi anche se non del tutto, in quanto occorrerebbe una demolizione di edifici generalizzata. Essi possono essere in parte risparmiati intervenendo a monte della città, dove si possono realizzare casse di espansione artificiali per ridurre le portate superiori a quelle che il torrente attualmente smaltisce.
I costi di tali interventi sono notevoli ma sempre inferiori ai danni provocati dall’alluvione.
Come dire: è sempre meglio prevenire che curare.

Commenti disabilitati su AURELIO MISITI – GIÀ PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI “LA PROTEZIONE DEI CITTADINI E DELLE COSE SI REALIZZA PRIMA DELL’ALLUVIONE”
Ott 11 2014

MISITI – ALLUVIONE DI GENOVA: COLPA DELLA BUROCRAZIA?

Pubblicato da Categorie Editoriali

alluvione GenovaE’ allarme per la Liguria in tutti gli ambienti della società italiana. La stampa denuncia l’incuria, le colpe della burocrazia, quelle della protezione civile, dei politici e delle istituzioni tutte. Fra una settimana la notizia sarà in ventesima pagina, fra un mese non ci sarà più. Il Governo nazionale ha altro da pensare, la Regione pure, il Comune aiuterà i cittadini a riparare i danni, i genovesi si lamenteranno, Grillo combatterà contro il terzo valico e così la vita continua in Liguria. La cultura e la politica devono darsi una mossa per capire le vere cause del periodico disastro e individuare bene le responsabilità. Le cause sono individuabili e visibili: in tutta la Liguria e in molte altre regioni italiane con orografia analoga storicamente i popoli hanno scelto di abitare accanto ai corsi d’acqua per poter scaricare in essi i propri rifiuti liquidi e solidi. Negli ultimi 100 anni queste scelte sono state avallate dalle autorità comunali e poi regionali con piani regolatori, licenze edilizie e concessioni, che non hanno rispettato le esigenze dei corsi d’acqua, invadendo i letti , le golene e spesso anche le casse naturali di espansione. Quindi il torrente in piena invade il costruito nel proprio spazio di competenza.

alluvione Genova 1Per trovare le responsabilità dei ritardi negli interventi di mitigazione che la tecnica dispone in presenza di notevoli finanziamenti non si possono seguire scorciatoie accusando i Tar o la cattiva burocrazia, in quanto questi non possono non applicare la legge. Qui sta il punto. Il Tar va abolito: si dice e non si fa; le norme che consentono all’impresa perdente in un appalto di bloccare il cantiere con un semplice ricorso si aboliscano o si modifichino salvaguardando la prosecuzione dell’opera. Questo non lo fa la burocrazia ma lo fanno il Governo e il Parlamento. A Genova e in molte altre città italiane la mitigazione sopra citata, per attuarla, occorre molto coraggio. Vanno demoliti molti edifici costruiti nelle zone di competenza dei torrenti e per ognuno di essi realizzare piccoli invasi a monte come casse di espansione per contenere le piene ed evitare così la rabbia del torrente. Ma gli interessati che dicono? Aspettano la manna o si rimboccano le maniche per risolvere il problema alla radice? La classe dirigente genovese mi sembra all’altezza.

Commenti disabilitati su MISITI – ALLUVIONE DI GENOVA: COLPA DELLA BUROCRAZIA?
« Precendente - Successivo »