Lug 11 2026
Melicucco mio coetaneo
Melicucco merita uno studio approfondito sulla situazione sociale economica culturale che vive in questa fase della sua storia multi secolare. Già Melicucco è citato nel 1283 in due documenti emessi in Nicotera il 18 maggio e il15 giugno; Melicucco e Polistena hanno ricevuto l’investitura di feudo nel 1291. IL TOPONIMO MELICOCCUM COMPARE IN UN DOCUMENTO DEL 1188 IN UNA PERGAMENA, IN LATINO,RELATIVA ALLA CITTADINA DI OPPIDO. IL 17 GENNAIO 1269 IL RE SCRIVE AL GIUSTIZIERO ANNOVERANDO MELICUCCO E POLISTENA COME CASALI DEL GIUSTIZIERATO. ALTRE CITAZIONI RICORDANO CHE NEL 1283 MELICUCCO E POLISTENA APPARTENEVANO A TALE ALDO BRANDINO DI FIRENZE. SUCCESSIVAMENTE MELICUCCO E’ CITATO NEL 1422, 1457, 1464, 1498. NEL 1580 MELICUCCO E POLISTENA ERANO DOTATI DI UN BANCO DI GIUSTIZIA. Melicucco e Polistena hanno avuto pari dignità fino al diciannovesimo secolo quando divenne frazione dì Polistena, probabilmente a seguito degli eventi sismici.
Tale sudditanza si esaurì 90 anni fa grazie al ruolo acquisito dal primo laureato di inizio secolo, futuro senatore e ministro Domenico Romano. La sua opera è stata eccezionale avendo realizzato un vero piano, che lo ha reso moderno ed efficiente. È stato dotato finalmente dei servizi essenziali, grazie all’impegno del sottoscritto, secondo laureato del paese, che dal 1966 al 2003 ha portato il paese e la piana di G. T. a superare i livelli delle città del Nord. Con queste strutture pubbliche funzionanti, godendo di una gestione eccellente dei sindaci, primo fra tutti Vincenzo Mercuri, e sui giovani tra cui Ottavio Amaro distintosi anche per la sconfitta della malavita , gli abitanti di Melicucco hanno trovato un terreno fertile per le proprie attività industriali, artigianali, agricole e culturali.
Non si può trascurare il ruolo dei sindacati e dei partiti (PCI, PSI, DC) nel dopo guerra con una timida anche se seria opposizione di destra.
Sono nate così società commerciali tra cui “Splendidi e splendenti “ di Antonino Lombardo e numerose imprese commerciali con negozi invidiati in tutto il territorio regionale. Nel settore industriale si nota l’eccellenza dell’impresa Rocco Furfaro, lanciata a livello nazionale e internazionale; sono nate tante piccole imprese nel campo automotive a servizio di aziende nazionali come Iveco. Vi è l’industria agroalimentare nella trasformazione del latte, del peperoncino, nei panifici , nell’industria dolciaria e tanti altri che attraggono clientela dai paesi vicini.
Nel settore agricolo vi è uno sviluppo con strumenti moderni che consente esportazioni verso l’estero come mai avvenuto in passato.
Tutto questo si è realizzato grazie al ritorno di molti giovani emigrati o figli di emigrati , che hanno imparato il mestiere e lo applicano in paese. Quanto descritto non è esaustivo di quanto si produce a Melicucco e che consente al comune di continuare a crescere. Ma la situazione più importante è quella relativa alla cultura: la percentuale di giovani laureati e laureate è molto alta. In questo settore le donne e gli uomini si equivalgono. Tutto ciò, nonostante l’emigrazione di molti laureati e diplomati, supporta la produttività e la produzione in ogni settore.
Un valore speciale va attribuito ai musicisti piccoli e grandi tanto da definire Melicucco città della musica.
Infine non si può dimenticare il dottor Scerra, che, oltre a realizzare una farmacia eccellente invidiata nel territorio, ha lasciato una impronta indelebile nell’amore per la musica.
In conclusione tutti i sindaci ancora viventi, a partire da Francesco Nicolaci, che ama tanto il contatto con gli elettori, sappiano che hanno beneficiato dell’operosità dei cittadini di Melicucco e nello stesso tempo i cittadini siano coscienti di aver avuto l’aiuto disinteressato degli amministratori ( sindaci, assessori, consiglieri).
Aurelio Misiti
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